Il mio primo BsF

scrivici del tuo BsF!


La neo-ciappinara Teresa

teresa

Sono stata trascinata (letteralmente, credetemi) nell’avventura dei Bici senza Frontiere. E sono stata trascinata dentro una cosa che proprio non sapevo fare: ciappinare. Erano richieste doti come la manualità, precisione e capacità pratica di cui ero – e sono tutt’ora – sprovvista. Ma piano piano, cartapesta dopo cartapesta e spennellata dopo spennellata ho cominciato ad appassionarmi. E vedere, in Piazza Maggiore, le bici e le cargobike che sfrecciavano nelle corsie abbellite dai nostri “ostacoli” è stato motivo di immensa soddisfazione. È stato bello essere coinvolta in questa avventura, affiancata da persone ingegnose, disponibili ed entusiaste. È stato bello e divertente. Spero che il clima festoso e gioviale di quella giornata resti ancora per molto tempo e che sia motore e spinta di tante tantissime altre avventure.

Teresa

PS: in aggiunta, ho anche guidato la mia prima cargobike.
Figata senza frontiere!


In campo con Tom

tom

I Pedalalenta di Castelmaggiore (BO) sono orgogliosi di essere arrivati ultimi!
Nel rispetto del nostro nome – che è un programma e che da dieci anni significa “piano ma lontano” – con orgoglio rivendichiamo la partecipazione al gioco a squadre organizzato da un’assortita compagine di allegroni bolognesi salvaciclisti.
Che spettacolo! Sembrava di rivivere i mitici Giochi Senza Frontiere degli anni 70, visti in TV coi miei genitori (attenzione io ho 56 anni!) giochi anch’essi surreali e immaginifici di un mondo senza la guerra “Games without frontiers – war without tears”.
Così anche noi ci siamo cimentati nell’arte nobile del pedale e del sabotaggio dei pedalatori, e vestito da automobilista sono stato coinvolto in un incidenete stradale in cui un ciclista avversario mi ha travolto con la sua cargo bike… e che dire del ladro che in un sol minuto ha reso inutilizzabile la bici con cui avrei dovuto portare al traguardo il mio collega appiedato… oppure del capitombolo nel quale il nostro scattista sulla sua bici a scatto fisso (senza freni) ha travolto nella foga della vittoria le transenne che delimitavano il campo di gioco… vittoria inutile perchè squalificato da un arbitro col copricapo da gatto stregatto.
Beh, indubbiamente una bella cosa da ripetere.
Ma l’anno prossimo chi ci contenderà il primato dell’ultimo posto?
Ambito quasi come il primo, vista la natura ludica dell’evento…
Alla prossima volta, allora, magari d’estate col campo reso scivoloso dai gavettoni!

ciao Tom